Consigliera di Parità della Provincia di Avellino
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Designazione Consigliera/e di Parità supplente della Provincia di Avellino
Pubblicati gli elenchi:
1) Graduatoria di merito, in ordine decrescente, candidate ammesse a selezione
2) Elenco non ammesse/i a selezione con indicazione, a margine, della motivazione
I documenti sono disponibili ai seguenti link:
Graduatoria di merito, in ordine decrescente, candidate ammesse a selezione
Elenco non ammesse/i a selezione con indicazione, a margine, della motivazione
Benvenuti nel sito della Consigliera di Parità della provincia di Avellino.
Il sito oltre a fornire una completa normativa di genere è costituito da diverse sezioni che vanno dalle tematiche attuali di maggior rilievo alle iniziative e attività svolte dalla Consigliera di Parità.
Il sito si propone come luogo dove realtà diverse possono trovare un punto di riferimento e d'incontro.
L'impegno dell'Ufficio della Consigliera di Parità è quello di moltiplicare e ottimizzare le occasioni di scambio e di promuovere progetti di azioni positive sul territorio.
Il sito costituisce uno strumento utile di raccordo e di dialogo tra tutte le forze e i saperi femminili.
Attraverso forum e news letter è possibile comunicare, ricevere segnalazioni, suggerimenti, condividere progetti, attività e idee con le Istituzioni, le associazioni, le donne e gli uomini della provincia.
Punto di partenza di un progetto in costante e dinamica evoluzione, il sito è finalizzato, grazie all'interazione degli utenti e al lavoro dell'Ufficio della Consiglierta di Parità, alla realizzazione effettiva delle pari opportunità.
Il sito web è sviluppato in modo da garantire la massima fruibilità e l'accesso alle informazioni raggiungendo anche persone con inabilità.
Una specifica sezione "Una finestra su.." apre uno spazio di interculturalità di genere offrendo suggestioni letterarie, musicali e visive.
La legge 125/91 istituisce la figura della Consigliera di parità come organo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il D.Lgs 196/2000 ed il D.Lgs 198/06 regolamentano la nomina delle Consigliere, che avviene con decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministro delle pari opportunità e su designazione degli organi a tal fine individuati dalle regioni e dalle province.
Nell’esercizio della sua funzione, la Consigliera di parità è pubblico ufficiale.
La Consigliera di parità ha la doppia funzione di promuovere politiche di pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro e di agire in giudizio per fare accertare l’esistenza di situazioni discriminatorie.
Tra i suoi principali compiti, quindi, vi sono:
-
la rilevazione dello squilibrio di genere;
- la
promozione di progetti di azioni positive;
- la
promozione della coerenza della programmazione delle
politiche di sviluppo territoriale rispetto ad indirizzi
comunitari, nazioali e regionali in materia di pari
opportunità;
- il sostegno delle politiche attive del
lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo
della promozione e realizzazione di pari
opportunità;
- la promozione dell’attuazione delle
politiche di pari opportunità da parte di soggetti
pubblici che operano nel mercato del lavoro;
- la
diffusione della conoscenza e dello scambio di buone
prassi ed attività di informazioni, e formazione
culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle
varie forme di discriminazioni.
Rivolgersi alla Consigliera di parità
è...
NECESSARIO per
Le DONNE
che hanno
subito una discriminazione:
nell’accesso del
lavoro, nell’accesso ai corsi di formazione, nello
sviluppo della carriera, nel livello di
retribuzione;
che hanno avuto difficoltà a vivere
serenamente la loro maternità e il lavoro, oppure il
fatto di essere donna è stato causa di
licenziamento.
UTILE per
Le AZIENDE che
vogliono valorizzare la presenza femminile nella loro
azienda, vogliono accedere ai finanziamenti previsti
dal DLgs 198/06 art. 44, vogliono
presentare progetti sulla riorganizzazione aziendale e
sulla flessibilità in base alla legge 53/2000 art. 9
UTILE per
Gli ENTI che devono
costituire il comitato Pari Opportunità dell’Ente,
devono presentare il piano di Azioni Positive in base
all’ art. 48 del DLgs 198/06.
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