VISUALIZZAZIONE: SOLO TESTO - ALTO CONTRASTO - NORMALE
Consigliera di Parità della Provincia di Avellino: Logo, Foto della Consigliera, Foto di Palazzo Caracciolo - Sede della Provincia, Foto di alcune pubblicazioni della Consigliera

Consigliera di Parità della Provincia di Avellino

HOME: Vai alla pagina index.php (Tasto di collegamento: simbolo di casa)UFFICIO: Vai alla pagina ufficio.php (Tasto di collegamento: simbolo di una porta)CONTATTI: Vai alla pagina contatti.php (Tasto di collegamento: simbolo di una telefono)NEWS: Vai alla pagina news.php (Tasto di collegamento: simbolo di un fumetto)GLOSSARIO: Vai alla pagina glossario.php (Tasto di collegamento: simbolo di una pagina di documento)FORUM: Vai alla pagina forum.php (Tasto di collegamento: simbolo di tre persone)BENVENUTO: Vai alla pagina benvenuto.php (Tasto di collegamento: simbolo di due bandiere)CERCA: Vai alla pagina cerca.php (Tasto di collegamento: simbolo di lente di ingrandimento)DOWNLOAD: Vai alla pagina download.php (Tasto di collegamento: simbolo di floppydisk)POSTA: Vai alla pagina posta.php (Tasto di collegamento: simbolo di lettera)ACCESSO: Vai alla pagina accesso.php (Tasto di collegamento: simbolo di disabile)GUIDA: Vai alla pagina guida.php (Tasto di collegamento: simbolo di lente di frecce)


ASSOCIAZIONI DI GENERE

Questa sezione è a disposizione di tutte le Associazioni di Genere della provincia di Avellino che intendano fornire il loro contributo.

Indice

» ANDE
Le donne della Repubblica in Irpinia
» ANTIGONE
Le detenute e i bambini del carcere di Bellizzi
» AUSER FILO D'ARGENTO
La costruzione di buone prassi per la continuità assistenziale dell’anziano
» CENTRODONNA
A proposito di donne e politica
Donne e lavoro. Percorsi tra assenze e libertà femminili
Donne e politica
Quote rosa
» DONNE EUROPEE FEDERCALINGHE
Fornelli mai spenti
Premio letterario La Camelia
» FIDAPA
Attività
» FILO D'ARIANNA
Comitato per le pari opportunità ASL AV.2
Pari Opportunità e Problematiche Emergenti


A.N.D.E

Associazione nazionale donne elettrici

presidente sezione Avellino: Emma Pisano

A.N.D.E Sant'Angelo dei Lombardi
Via Ginestro
83054 Sant'Angelo dei Lombardi AV
0827.23521
comune@comune.santangelodeilombardi.av.it

A.N.D.E media Valle del Sabato
Via Sassano, 4
83011 Altavilla Irpina
0825.991760
menasole@tiscali.it
adefaz@libero.it

L’Associazione Nazionale Donne Elettrici, è nata nel 1946, per iniziativa di Carla Garabelli Orlando, figlia del Senatore Emanuele Orlando, giurista insigne, che fece parte dell’Assemblea Costituente nell’elaborazione della Carta Costituzionale della nostra Repubblica.
Emanuele Orlando in qualità di “giurista”, rigoroso e tecnicamente perfetto, elaborò lo Statuto dell’A.N.D.E. per tutte quelle donne coraggiose e di diversa formazione politica che assieme alla figlia Carlotta affrontarono la battaglia per il referendum.
L’A.N.D.E. nasce come Associazione politica e con l’obiettivo di preparare le donne ad esercitare con coscienza il loro nuovo diritto al voto. Infatti il 25 gennaio del 1945 con delibera del Consiglio dei Ministri, alle donne italiane era stato concesso il diritto al voto.
Il giorno 2 giugno 1946: 12.998 donne partecipano al Referendum segnando la Storia della nostra Repubblica.
Ma gli obiettivi dell’A.N.D.E., oltre alla formazione politica sono altri e abbracciano i temi delle battaglie sociali con particolare riferimento ai diritti delle donne, l’Assistenza all’Infanzia, la lotta all’Analfabetismo, la riforma della Scuola.
Basta scorrere i vari appuntamenti ai Convegni dell’A.N.D.E. dalla sua nascita ai giorni nostri per comprendere quanto l’Associazione sia stata presente nel dibattito politico, per trasmettere conoscenza e partecipazione in un percorso femminile difficile ma carico di fiducia e speranza.
26 marzo 1999 - Incontro con il Presidente del Senato Nicola Mancino sul tema “Federalismo”.
8 giugno 2001 - Convegno sul tema: “La narrativa di Ignazio Silone nella cultura degli anni ‘30”.
30 ottobre 2001 - Incontro: con il Presidente della Provicnia di Avellino, Ing. Francesco Morelli e i Professori Antonello Petrillo e Ottavio di Grazia dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli sul tema: “Immaginario collettivo e profili sociologici del vicino Oriente”.
16 novembre 2001 - Incontro presso la Camera di Commercio di Avellino sul tema: “L’Euro: gli effetti del cambiamento” come servizio alla collettività per un evento che ha cambiato i rapporti tra i Paesi Europei.
2 febbraio 2002 - Presentazione del libro “Fuori misura” della scrittrice Emilia Cirillo, come risposta ad un preciso dovere dell’Associazionismo al femminile, nell’ottica di un percorso culturale e d’una politica di Pari Opportunità.
26 maggio 2002 - Camera di Commercio di Avellino convegno sul tema: “Nuovi assetti territoriali e Programmazione a sostegno dello sviluppo delle piccole e medie imprese”.
Incontro organizzato al fine di divulgare tra i cittadini le linee guida di pianificazione del territorio e di analizzare assieme all’Assessore Regionale Gianfranco Alois, il Prof. Mario Mustilli ed altri esperti del settore, le nuove normative sull’imprenditoria femminile.
Anno sociale 2002/2003
20 novem, 2002 - Convegno – Ambiente: L’Europa, gli Stati, le Comunità locali.
(L’Ambiente visto nell’ottica europea).
3 marzo 2003 - Convegno: “I diritti della donna nella Costituzione europea”.
(Come sviluppo del riequilibrio delle rappresentanze di genere).
22-23-24 mag. 2003 - Convegno nazionale: “La Costituzione europea”.
22 dicembre 2003 - Incontro: Identità e contraddizioni d’una realtà al femminile.
24 aprile 2004 - Convegno: “Le riforme necessarie per una cittadinanza attiva.
17 dic. 2004 - Presentazione progetto: “Laboratorio Europa: Una realtà da costruire”.
21 magg. 2005 - Convegno: “Comuni, Provincie e Regioni: tra autonomia Istituzionale e Autonomia Gestionale”.
11 nov. 2005 - Convegno: “Il contributo delle donne per una democrazia partecipativa”.
31 magg. 2006 - Presentazione del libro: “Le donne della Repubblica in Irpinia”.
(In occesione del 60° anniversario della Fondazione “A.N.D.E 1946 - 2006).

[^ Sopra]

Le donne della Repubblica in Irpinia

In occesione del 60° anniversario della Fondazione “A.N.D.E 1946 - 2006.
Con questo libro abbiamo voluto fare omaggio a tutte le donne che hanno avuto un ruolo determinante nella crescita della vita democratica della nostra Irpinia, ricordandole a noi ma soprattutto ai giovani perché siano un punto di riferimento per il loro futuro.
Hanno partecipato alla ricerca storiografica:
1) Cecilia Valentino;
2) Annamaria Carpenito Vetrano;
3) Gaetana Aufiero;
4) Maria Rosaria Giordano;
5) Pina Ciampo;
6) Anna Ingrisano;
7) Ornella Petillo;
8) Loredana Rescigno;
9) Carmelinda Genovese;
10) Andrea Massaro.

Emma Pisano
Presidente ANDE

[^ Sopra]

ANTIGONE

associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale
Sito: wwww.associazioneantigone.it
Email: segreteria@associazioneantigone.it

[^ Sopra]

Le detenute e i bambini del carcere di Bellizzi

A cura del dott.Gennaro Santoro (associazione Antigone)
riportato in AREE TEMATICHE

[^ Sopra]

AUSER FILO D'ARGENTO

in via Terminio, 20 Avellino
tel.0825248196
[^ Sopra]

La costruzione di buone prassi per la continuità assistenziale dell’anziano

OSPEDALE E TERRRITORIO:
la costruzione di buone prassi per la continuità assistenziale dell’anziano fragile e complesso
Sono qui, a questa importante assise, compreso dell’onere che mi viene reso, non tanto come persona ma soprattutto come espressione di un Associazionismo Sociale che identifica il Volontariato, che cresce nell’agone delle responsabilità dalla sponda sociale e nel crocevia complesso del disagio.
Qui, con cuore aperto e mente che pensa: non solo per conoscere ed apprendere, quindi, ma anche per capire: capire, soprattutto, come, su obiettivi chiari e percorsi idonei -anche se accidentati- è possibile rendere pervia una “agenda di attacco” a fronte di uno scenario che sollecita sempre meno “ navigazioni a vista” e sempre più assunzione di consapevolezze inedite, così come sono inedite le questioni al tappeto irrisolte:
A) L’area di diritti da rendere esigibili e la domanda di tutele che si amplia rispetto ad urgenze di soddisfacimento di antichi e nuovi bisogni materiali ed immateriali;
B) L’area, parimenti pressante, di esigenze di relazione e di informazione, oltre che di innovazioni: di comunicazione, oltretutto, non solo come bisogno, e/o come motivo rassicurante, ma come desiderio, da parte della persona in sofferenza: dalle stanze ambulatoriali dei medici di famiglia alle sedi ospedaliere ed a quelle specialistiche.
E IL VIADOTTO, QUESTO, PER IL PASSAGGIO DALL’ETICA DEI DOVERI ALL’ETICA DEL DONO E DELLE RESPONSABILITA’.
Ne parlo:
a) perché penso che siffatte questioni accentuano gli elementi di complessità della società, anche - ma non solo- come effetto della crisi del modello fordista di produzione di ricchezza e di organizzazione sociale;
b) perché avverto, anche qui, pensieri comuni che aiutano la comprensione dei tempi e la criticità di situazioni e di persone e spingono, ciascuno per la propria parte, al “ fare consapevole”, rispetto all’assunto stesso di questo Convegno: la necessità di una integrazione effettiva ed efficace socio- sanitaria e della sua territorialità -secondo ordine, senso logico e profili- soprattutto per l’assistenza continuativa agli Anziani in difficoltà.
Si tratta, in molti casi, di persone in calo non reversibile della propria autonomia, con riduzione progressiva anche dei residui tassi assistenziali qualitativi, da salvaguardare, in ogni caso, calibrando la entità prestativa alla paziente stimolazione in ciascuno, per quanto possibile, della dignità dell’ essere e del sentirsi “persona”, non già “categoria”, a fronte della insicurezza dei propri giorni.
Non solo assistenza, quindi, ma condivisione solidale: questo è il dato valoriale, perché è tuttora forte nelle persone indifese, la sensazione che “ si è curati” solo se “ si è ricoverati in ospedale”.
IL BENE SALUTE costituisce, peraltro, la spia rivelatrice della organizzazione statuale e politica e L’INDICATORE PRIMARIO DELLA CIVILTA’ DI UN POPOLO.
Purtroppo, la percezione di questo diritto universale, con caratteri di qualità e di appropriatezza, non è sempre e ad ogni livello avvertita, per cui la stessa aziendalizzazione del “sistema sanitario”, deputata specificatamente proprio alla produzione del “bene salute”, stenta e viene letta, a volte, come mera riduzione di costi, con ricadute sui cittadini più indifesi.
II LA PROPOSIZIONE PROGETTUALE SPECIFICA FILO D’ARGENTO:
-un sistema sinergico di auto-mutuo aiuto per la solidarietà- muove ed opera proprio in questa direzione.
DUE QUESTIONI PECULIARI e, ad un tempo, convergenti ed interdipendenti, sono presenti nel disegno progettuale:
a) La “fatica” della famiglia in quanto tale, in presenza , al proprio interno, di gravi e, spesso, croniche situazioni di carico assistenziale di propri membri in calo e/o in perdita di autonomia e con affezioni multipatologiche: Anziani non autosufficienti soprattutto;
b) La “difficoltà” delle persone anziane , che vi hanno fatto o potrebbero farvi ricorso, in mancanza di alternative sostenibili, a vivere positivamente la “condizione” logistico-assistenziale in una Casa di riposo, il più delle volte avvertita come distacco dal proprio mondo di relazioni e dagli stessi circuiti familiari, quando non , addirittura, come lenta anticamera in cui si consumano i “residui” della propria resistenza.
A fronte di questioni così rilevanti, l’AUSER:
a) – considera centrali LA SOGGETTIVITA’ DELL’ANZIANO E LE SUE ESIGENZE: da quelle risolvibili nell’ambito familiare a quelle che necessitano, per essere risolte, del ricorso a servizi esterni di Enti pubblici o di reti della solidarietà finalizzati al suo ben-essere, per alimentare legami affettivi familiari e parentali, ma anche quelli di prossimità e di buon vicinato, che consentono, alla persona anziana, di ottimizzare le possibilità e le opportunità di relazionarsi e continuare a sentirsi parte della Comunità, partecipando, nei modi possibili, anche ad iniziative che richiamano alla Cultura ed alle Tradizioni locali;
b) individua nella FAMIGLIA - e/o ambito relazionale identificabile come tale- lo snodo strategico dell’intervento, in quanto primo stadio di convivenza tra persone, luogo primario della manifestazione di bisogni individuali e collettivi e, perfino, di conflittualità e, ad un tempo, di opportunità intese alla condivisione ed alla solidarietà;
c) configura il CENTRO AUSER come presidio essenziale della domanda e postazione della rete dei servizi; luogo di tessitura di relazioni, di indirizzo, di funzionamento e di coordinamento del proprio potenziale di risorse umane: i Volontari ed i loro momenti di vita donata organici al disegno; luogo di socializzazione e di partecipazione; sede dei suoi impianti strutturali e strumentali, oltre che di atti e documentazioni.
2 – ASSI PRIMARI DELL’INTERVENTO
A)TELEFONIA SOCIALE E SOLIDALE
Sulla scorta della positiva esperienza in atto, l’AUSER intende garantire agibilità piena e puntuale alla postazione di “Telefonia Sociale” -FILO D’ARGENTO- dotato di NUMERO VERDE (800 99 59 88) collegato con una vasta area di riferimenti territoriali in corrispondenza di singoli distretti telefonici: 103 aree territoriali su 119 della Provincia di Avellino possono oggi avvalersi di questa opportunità:
- come punto di ascolto diretto e sistematico, ricezione e registrazione della domanda di singole persone in difficoltà e loro famiglie, prime risposte informative;
- come porta di accesso al Sistema AUSER,
- come sensorio del disagio sociale, osservatorio dal vivo sui bisogni e sui diritti e, quindi , banca dati;
- come tessitura permanente di relazioni, soprattutto, nei bacini del disagio sociale.
Ulteriori obiettivi del Filo d’Argento possono essere così sintetizzati:
- introduzione di una metodologia della comunicazione, come approccio, in determinate circostanze, a modalità di mediazione culturale, con implementazione di efficacia e socialità;
- elaborazione e sistematizazione dati raccolti da Volontari AUSER nei territori e/o rilevati da sportelli attivati da Istituzioni, Enti Locali ed altre Associazioni
; - aggiornamenti sui processi di invecchiamento e sulla evoluzione normativa e legislativa, navigando su Internet;
- costruzione dinamica e flessibile di una vera e propria “banca del tempo”, per corrispondere alla domanda che si esprime nei bacini del disagio sociale e per migliorare “competenze” e “posizionamenti” dell’Associazione rispetto alla realtà locale ed alle emergenze, che vi si manifestano.
B) SERVIZIO ORGANICO DI ACCOMPAGNAMENTO PERSONALE E/O CON TRASPORTO COPERTO IN AUTOMEZZO PER NON AUTOSUFFICIENTI E/O IN GRAVE PRECARIETA’
Questo secondo asse operativo del disegno progettuale consiste nella realizzazione di un servizio di accompagnamento -personale e/o con trasporto coperto in automezzo- a favore di persone anziane non autosufficienti e/o comunque colpite da stati di emergenza, che ne riducono l’autosufficienza, presso Ospedali, Case di cura, Centri diagnostici, Centri terapici, previe turnazioni concordate con Sedi della Sanità pubblica, privata e /o convenzionata, dell’Assistenza e delle Tutele, Palestre di mobilità leggera e luoghi di interesse sociale e culturale.
Questa “attività” –che non identifica, ovviamente, un duplicato di servizi di “pronto soccorso” (pubblici, privati o convenzionati)- oltre che fornire una risposta concreta ad una domanda parimenti “concreta”, consente, pur nella parzialità dovuta a carenza di risorse, di “liberare” persone deboli e, perciò, ricattabili, da speculazioni che si consumano, ahimè, frequentemente, ai loro danni.
I due “assi di intervento” indicati nella proposizione progettuale -telefonia sociale, il primo; accompagnamento/trasporto, il secondo- si iscrivono nel Piano più complessivo dell’azione solidale dell’AUSER, che ha la chiave di volta nella RETE DELLA SOLIDARIETA’: un sistema di servizi territoriali, domiciliari, emergenziali, attivato nel vivo della”condizione”che si vive nei bacini del disagio sociale e fra i suoi portatori, con interventi, generalmente nelle 24/48 ore successive al momento della ricezione della “domanda” e della relativa “presa in carico”, che permane per la durata ritenuta ragionevolmente necessaria al superamento della difficoltà rappresentata, verificata e valutata.
L’impegno straordinario, che questa esperienza esige, richiama , in ogni caso, a stimolazioni di vita.
Il mio personale auspicio è che prevalga la gioia del donare e la saggezza del vivere fino in fondo ciò che non si vende e non si compra, ma si incrocia, collegando la memoria che è storia di tutti noi ed il futuro, che entra in noi prima che accada.

Augusto Della Sala

Ruolo di Volontariato -Progetto Filo d’Argento-

[^ Sopra]

CENTRODONNA

Via Carmine Barone, 16
e-mail: centrodonna.av@libero.it

[^ Sopra]

A proposito di donne e politica

E’ certamente un fatto positivo che tante donne oggi si pongano l’obiettivo di presentarsi alle elezioni, per vincere in tante.
E’ il segno che le donne si danno valore e si candidano ad occupare i posti della politica, luogo maschile per eccellenza.
Anche in questo modo si modifica il simbolico femminile, cioè il valore che si danno le donne e quanto la società ne dà loro.
Uno strumento da molte ritenuto valido al raggiungimento di questo obiettivo, è quello delle quote.
Anche dal numero, dalla quantità, dalle quote possono nascere processi che vanno in direzione del cambiamento.
Ma non solo dalla quantità, dalle quote, dal numero.
Rispetto a questo elemento, è giusto allora, avanzare qualche riflessione critica.
La politica delle pari opportunità, nel cui ambito si muove la richiesta delle donne di essere in tante, di più, in lista, è ispirata al pensiero della differenza.
Essa però rischia di essere riduttiva e quindi perdente se, attraverso la presenza di più donne in politica, ci si pone solo l’obiettivo di raggiungere la parità con l’uomo.
E’ vincente, va in direzione del cambiamento, se afferma che, l’affacciarsi delle donne al mondo della politica, deve portare a ripensare il concetto di cittadinanza.
Le donne non possono essere semplicemente aggiunte, senza una riformulazione di ciò che si è affermato nella storia come storia oggettiva, ma in realtà è stato pensato solo da una parte dell’umanità: quella maschile.
Il problema, oggi, non è solo quello di entrare in molte nello spazio pubblico, accettandolo così come è, ma il passo in più da fare è quello di riflettere su che cosa sia lo spazio pubblico, la politica e se questa parla di noi donne, a noi donne e se no, come dobbiamo cambiarla perché sia anche nostra costruzione, perché ci assomigli.
Allora che cosa è stato finora lo spazio pubblico.
Lo spazio pubblico della cittadinanza, è stato, a partire da Aristotele, una specie di club privato, uno spazio per pochi.
Sino alla modernità il cittadino è stato questo: maggiorenne – bianco – proprietario.
Lo spazio pubblico è stato allora costruito in precedenza da una modalità maschile che lo ha definito a sua misura.
Ha creato un recinto, ha fissato i criteri per entrarvi, le regole da rispettare.
Chi entrava doveva uniformarsi, mettere da parte la propria diversità. Era la condizione dell’ordine.
Oggi le donne contestano questo principio.
Esse dicono che non sono disposte ad entrare nel recinto accettando regole fissate senza di loro, e mettono in discussione il recinto stesso, cioè le regole che hanno posto dei limiti alla cittadinanza, in generale, e delle donne in particolare.
La prima regola che ha determinato l’esclusione delle donne dalla cittadinanza quindi dalla politica è stata la netta separazione tra spazio pubblico e spazio privato.
Spazio pubblico: luogo dell’ordine, della legge, della giustizia, della oggettività. Riservato agli uomini.
Spazio privato: luogo degli affetti, dei sentimenti – della soggettività. Riservato alle donne.
Quindi l’etica della giustizia contrapposta all’etica della cura. Come per Antigone.
Su questa regola si è teorizzata l’esclusione della donna dallo spazio pubblico.
Nel privato avvengono fenomeni che non avvengono nello spazio pubblico e lo spazio pubblico non tiene conto del privato.
Questa separazione tra pubblico e privato teorizzata come necessaria, in realtà nasconde una motivazione molto poco nobile.
Perché, relegare le donne nello spazio privato, ha risolto il problema di uno Stato volutamente assente sui servizi sociali.
Soprattutto ha dato vita a uno Stato che al massimo si è limitato a parlare di ospizi – asili nido e non di come la felicità degli esseri umani, la loro soggettività, la loro vita debba entrare nelle scelte della Politica.
Le donne oggi hanno cominciato a contestare questa separazione e piuttosto che un mondo diviso in pubblico e privato immaginano un Mondo Comune (Marisa Farcina) che insieme alla differenza delle donne, faccia spazio a tutte le differenze.
Un mondo comune in cui la Politica si occupi della felicità dei cittadini, e in cui il privato occupi la Politica.
La vita privata di donne e uomini non è qualcosa da tenere nascosta nelle case, ma è qualcosa da nominare, da valorizzare, per far in modo che le Istituzioni non siano tutori di una realtà asettica, omologata, uguale per tutti e quindi fittizia, ma che siano accanto alla vita reale di tanti uomini e donne reali, fatti di desideri, sentimenti, aspettative di felicità.
La seconda “regola” che ha limitato l’accesso alla cittadinanza e quindi allo spazio pubblico è stato il fatto che la Politica si occupa di “che cosa è una persona” – non “di chi è”. Una persona viene valutata in base al partito che sceglie, alla etnia cui appartiene, al genere maschile o femminile, alla classe sociale.
Il “che cosa si è”, è legato al privilegio e alla gerarchia.
Infatti, nel tempo ha determinato tante opposizioni/esclusioni
bianco – non bianco
borghese – non borghese
uomo – donna
Secondo il pensiero femminista invece, il linguaggio politico non deve partire dal “che cosa sei” ma dal “chi sei” (Adriana Cavarero).
E’ una rivoluzione.
Ai criteri di oggettività – omologazione – parità e quindi esclusione, opponiamo quella di soggettività, differenza, valore della pluralità e quindi inclusione.
Nella prospettiva di un mondo comune dove per essere cittadini non dobbiamo essere tutti uguali, ma in cui ognuno può stare consapevole e orgoglioso della propria differenza.
Un mondo comune, un mondo plurale che dia a tutti opportunità reali e concrete, a donne e uomini, al Nord e al Sud del Mondo.
Un mondo condiviso, in cui alla logica di potenza, guidata dall’imperativo del profitto e sorretta dallo strumento della guerra preventiva, si affermi una logica cooperativa, relazionale, di pace.
Oggi l’ingresso di tante donne in politica deve significare questa rivoluzione.
Noi non diciamo:
fateci un po’ di spazio. Staremo buone – rispettando le regole fissate senza di noi.
Ma piuttosto:
la politica, lo spazio pubblico finora si è retto su regole che hanno legittimato l’esclusione delle donne, e dei tanti diversi che non rientravano nel modello “maggiorenne – bianco – proprietario”.
La nostra finora è stata una democrazia incompleta, bloccata.
Quindi i criteri, i canoni della cittadinanza devono cambiare, per rendere possibile una democrazia compiuta, partecipe – solidale – disposta a coniugare le differenze piuttosto che omologare le diversità.
E’ pertanto, interesse di tutti quelli che aspirano ad una democrazia piena, reale, e non formale che le donne entrino dello spazio pubblico.
Un’ultima riflessione.
L’uomo si è affermato nello spazio pubblico, poiché prima aveva ricevuto il suo riconoscimento pubblico e politico nel privato.
Soprattutto da donne: madri, sorelle, mogli.
E allora forse è giunto il momento di dare valore a noi stesse e alle altre donne.
Acquistare autorevolezza rispetto a se stesse, alle altre donne e darne loro.
Entrare nella Politica del mondo comune, forti del pensiero della differenza.
Decise a segnare di sé lo spazio nella politica, perché parli anche delle donne.
Pronte a vedere che cosa smuove la politica del desiderio e della relazione con le altre donne.
Per questo:
mai più campagne elettorali neutre, da parte di donne.
Mai più da sole, in Politica, ma in relazione con le altre donne.
La nostra forza, se restiamo sole, si esaurisce.
Come Demetra senza Persefone, sua figlia, non faremo nascere frutti.
Speriamo che le quote possano significare tutto ciò.
Se al contrario ci si ferma alla quantità / parità, per uno strano paradosso, pur essendo di più nello spazio pubblico, non faremo che confermare una nostra condizione di minorità.

Centrodonna

[^ Sopra]

Donne e lavoro. Percorsi tra assenze e libertà femminili

Donne e lavoro
Percorsi tra assenze e libertà femminili
Testo scaricabile nell' AREA DOWNLOAD

[^ Sopra]

Donne e politica

Dibattito promosso dal Centrodonna e pubblicato sul Corriere dell'Irpinia
riportato in AREE TEMATICHE

[^ Sopra]

Quote rosa: una questione aperta?

La formazione del governo, con la presenza di solo sei donne e assegnate a ministeri che riflettono i ruoli tradizionali femminili, ha fatto tornare nel dibattito politico l’ipotesi delle quote rosa.
Lo ha anticipato Prodi, quando ha parlato della necessità di regole che garantiscano la presenza di donne nelle Istituzioni.
Noi pensiamo che questa sia una risposta troppo semplice ad una questione complessa, poiché si corre il rischio di ridurre il tema del rapporto tra donne e uomini semplicemente ad una più equa rappresentanza.
L’introduzione di quote rosa certo porrebbe rimedio ad una democrazia dimezzata, che rende le donne invisibili, presenza diafana come Ofelia, portata via dalle acque, per lasciare la scena al dramma e ai tormenti dell’unico soggetto, inquieto ma ben deciso a tenere la scena, tutta la scena per sé.
È il paradosso della nostra modernità.
Donne ricche di cultura, donne che si sono fatte carico della vita, e pure, ancora sottoposte a veti, esami e patenti di competenza.
Ma le cose non vanno lette così.
Proviamo a immaginare le donne come una grande forza tenuta a freno, legata a ruoli, a compiti che con la modernità sono diventati più gravi.
Cura dei figli, cura dell’equilibrio familiare, in un mondo in subbuglio, cura di sé e del proprio percorso di vita.
Il Codice Napoleonico ci ha volute così, ininfluenti in pubblico e insostituibili nel privato.
Nel nostro secolo vi è stata la conquista del lavoro, come conquista di autonomia e libertà.
Ma come conquista il cui peso andava a combinarsi con il ruolo di sempre, con la tensione e la fatica della doppia presenza e della assenza di riconoscimento pubblico.
Ancora e sempre.
n Ma una bomba, questa si potente e deflagrante, è scoppiata negli anni ’70 e i suoi effetti si vedranno con sempre maggiore forza nel futuro.
Abbiamo imparato, a partire da quello che andavamo studiando nelle aule delle nostre università, che la storia, che la scienza, che l’urbanistica, che il diritto, non ci prevedevano.
Abbiamo imparato a porci domande.
È incominciata allora una lunga ricerca guidata dalla passione della differenza di genere, come dato forte, ineludibile e pure marcato a fuoco dal silenzio.
C’è stato il lungo attraversamento del deserto e le donne, sapienti ed indomite, si sono impadronite degli strumenti di ricerca, ma li hanno rinnovati, come in un forno alchemico, con la passione della loro consapevolezza di esserci e di non volere sentirsi scorrere via, come grani di una clessidra, a segnare un tempo non loro.
C’è stato un movimento collettivo di intelligenze e sapienza che dalle università e dai luoghi di ricerca ha preso e fatto sua la scoperta delle donne che di loro, della loro esperienza non c’era cultura sedimentata nei luoghi ai quali formalmente avevano accesso.
La storia della ricerca di un senso libero di sé è recente, troppo dirompente per barattarla per un piatto di lenticchie.
Abbiamo intravisto mondi, possibilità impensate, combinazioni mai possibili prima.
E dovremmo rinunciare a percorsi di libertà, per accogliere poche concessioni forzate, con l’obbligo di conformarci a modelli già dati?
Non vogliamo le quote rosa. Non ci bastano più, se mai le abbiamo richieste. Vogliamo molto di più.
Vogliamo l’assunzione di un punto di vista nuovo, di un mutamento culturale rispetto al rapporto tra i generi.
Vogliamo che si pensi ad una organizzazione del lavoro e della politica non pensate solo al maschile, ma che tengano conto dei due soggetti in campo: il maschile e il femminile.
Vogliamo che anche gli uomini, tutti, non solo i ministri e il Presidente del Consiglio, misurato e prudente nelle sue attribuzioni di responsabilità alle donne, capiscano finalmente che senza la ricchezza, la diversità, la complessità dei circuiti mentali delle donne, senza la sapienza antica della loro esperienza, si perde. Perdiamo tutti.
È una conversione culturale quello che chiedono le donne, non briciole di un potere la cui logica non possono condividere.
Senza le donne la democrazia, la vita è povera.
Costa tanta fatica riconoscerlo?

Centrodonna

[^ Sopra]

DONNE EUROPEE FEDERCASALINGHE di Avellino

via Beato Criscitelli, 27
83100 Avellino
0825.31488
felicia.db@infinito.it

[^ Sopra]

Fornelli mai spenti


Storia della cucina, Guida volume 1
Prefazione al testo
Quando stava per iniziare la mia avventura nell'Associazione, neon ero convinta del tutto ad accettare un incaro che presentivo estremamente gravoso.
Ma qualcuna di voi, fidando nella mia intraprendenza mo disse: "ce la farai, avrai la fiducia delle iscritte, perchè sei rassicurante".
Non sobo del tutto sicura che quella persona fosse nel vero, ma io ce l'ho messa tutta nel portare avanti tante iniziative che parevano, al principio, delle montagne molto difficili da scalare.
La più gravosa, sia dal punto di vista organizzativo che da quello dell'impegno economico, è questo libro che vi presento; nonostante ciò sono stata estremamente caparbia nel portarlo a termine, in quanto è da quando, bambina, ero incuriosita delle magie che accadevano sotto le mani di mia madre, che trasformava degli ingredienti semplici in ricette succulente, che desideravo avere nella mia cucina un libro di ricette diverso da tutti quelli che sono in edicola e che, inoltre, con i sapori del ricordo, potesse riportarmi nel passato.
Vi offro, quindi, l'opportunità di provare le stesse emozioni che ho provato io, nel raccogliere e catalogare queste ricette e ringrazio di cuore tutti coloro che hanno collaborato con me alla riuscita di questa, lasciatemolo dire, impresa.

Giovanna Brevetti De Blasio

[^ Sopra]

Premio letterario La Camelia


Prossimente terza edizione del premio letterario "La Camelia".
On line troverete tutte le informazione per iscriversi al concorso.

[^ Sopra]

F.I.D.A.P.A.

federazione iataliana donne arte professioni affari
refente distrettuale: Pina Ruggiero Genua
via Pescatori 107
83100 Avellino

[^ Sopra]

Attività


Oggetto: Attivita’ anno sociale ottobre 2005-giugno 2006- Sez.Avellino

- Inaugurazione anno sociale –Hotel de la Ville.
Relazione della Presidente sul XXV Congresso Nazionale e linee programmatiche biennio 2005/07, con particolare attenzione al Tema Nazionale e agli itinerari turistico-culturali,Cattedrali e Castelli.
- Interclub Avellino-Ischia-Penisola sorrentina.Visita all’Abazia del Goleto guidata da Reverendo Paolo Maria.Dopo il pranzo in agriturismo la delegazione ospite,accolta dall’assessore alla Cultura del Comune di Avellino, prof. Toni Iermano, ha visitato la Cattedrale con Cripta, guidata dalla dott.ssa Patrizia Vitagliano.
- Teatro Bellini-Napoli.Show autobiografico di Rita Pavone,un po’ recital un po’ opera musicale “Good bye! La mia favola infinita’’.
- Conversazione di Maria Concetta Piacenta post- presidente nazionale FIDAPA sul libro di Joseph Ratzinger ‘’ L’Europa di Benedetto nella Crisi delle Culture’’. Interventi del pubblico, testimone della moderna conoscenza critica. Riflessioni L’ ‘’io’’, il ‘’ tu’’ e il ‘’ noi ‘’ della fede.
- Assemblea delle socie – Hotel del la Ville – Elezione delle Consigliere e delle Corrispondenti di Commissione ( art.4 e 25 statuto – art.2 regolamento )
- Convegno’’ Il recupero della memoria nel patrimonio ambientale e culturale della citta’ ‘’. Saluto del Sindaco, introduzione della Presidente. Hanno relazionato: prof. Toni Iermano, docente di storia Universita’ di Cassino e assessore alla cultura al Comune di Avellino, sul tema ‘’ Identificazione della citta’ attraverso la storia e le origini dei monumenti ‘’; l’architetto Maurizio Petracca, assessore alla riqualificazione urbana del Comune di Avellino, sul tema ‘’ Illustrazione di interventi di recupero urbanistico – ambientale ‘’. Ha concluso la prof. arch. Carla Tagliaferri, docente uuniversita’ La Sapienza – Roma – e presidente FIDAPA Roma Campidoglio sul tema ‘’ Il linguaggio della citta’. Nell’occasione la FIDAPA , in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, ha presentato Il concorso fotografico’’ La citta’ per la qualita’ dell’abitare. La nostra citta’ e’ vivibile?’’
- Hotel ‘’ VIVA ‘’ – Spettacolo di beneficenza ‘’ Napoli in Frac ‘’ a favore del ‘’ Centro di raccolta del sangue del cordone ombelicale ‘’ dell’Ospedale Moscati di Avellino. L’emozione del musical unito al fascino della canzone napoletana.
- Hotel del la Ville. Scambio tradizionale degli auguri di Natale. L’attrice Elena Cuoco, post presidente FIDAPA Benevento ha recitato ‘’ Emozioni, Ricordi, Suggestioni in poesia ‘’
- Chiesa San Ciro Martire ‘’ S.S. Messa di Natale in Commemorazione delle socie perdute lungo il percorso FIDAPA ‘’ Nessuno muore sulla terra finche’ vive nei cuori di chi resta’’.
- Chiesa del Carmine, sede dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Avellino: mostra ‘’ Aspettando Carlo II ‘’ e visita ai ‘’ Cunicoli Longobardi ‘’. Illustrazione critica del prof. Alberto Iandoli, storico dell’arte.
- Hotel de la Ville – Lavoro teatrale svolto su favole di M.Rosaria Costanza, pedagogista clinico, dal titolo ‘’ …I bambini si raccontano…dillo con un racconto di fiabe e favole ‘’. Presente l’autrice. Interventi dell’antropologo prof. Luigi M.Lombardi Satriani – Universita’ La Sapienza Roma. Partecipazione dei bambini di ‘’ Danza e Movimento ‘’ diretti da Valentina Pirone.
- Cerimonia delle Candele – Hotel de la Ville – Anna Lamarca, tesoriera nazionale FIDAPA, ha conversato sul tema ‘’ Solem enim mundo tollere videntur qui amicitiam e vita tollunt ‘’. De Amicitia Cicerone. Hanno preso parte all’accensione delle candele il prefetto dott.Costantino Ippolito, il questore dott. Vittorio Rochira, il sindaco dott. Giuseppe Galasso,che ha rivolto alle socie,alle presidenti e post presidenti di Avellino e del Distretto,parole di encomio e di apprezzamento per il significato e la solennità della Cerimonia. Sono state presentate sette nuove socie.
- Salotto Musicale – Gentilmente ospitate dalla vicepresidente Rosalba Nesi Mordente, le socie hanno ascoltato musiche di Chopin, Liszt ….Al pianoforte la socia Carmela Palombo.
- Convegno, puntualmente nella giornata della legalità: “ Dalla microdelinquenza alla criminalità Organizzata tra Economia e Finanza” Altamente qualificati i relatori: dott.ssa Bianca Della Valle – vicequestore Polizia di Stato – Avellino, dott.ssa Stefania Amodeo – Magistrato Tribunale Penale Avellino, dott. Antonio Laudati – Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Giuseppe Tuccio Presidente IV Sez. di Cassazione – Roma. Anche il moderatore esperto del settore, avv. Gabriele Meoli, presidente di Corte d’Assise. Foltissimo il pubblico e attenta la partecipazione della stampa sul fenomeno criminale e i suoi cambiamenti, figli di una società in continua trasformazione. Molti Personaggi citati: Filangieri, Falcone, Kant, il profeta Maometto…..ma al centro delle testimonianze sempre l’educazione alla legalità, la legge formale e quella morale.
- Interclub Avellino – Forli’, tre giorni indimenticabili. L’eccellente e colta presidente forlinese Chiara Turci, con socie professioniste e artiste accreditate, con il sindaco della citta’ Nadia Masini, ha Accolto la numerosa delegazione irpina in una splendida realta’ territoriale, artistica, culturale, umana. Occasione e’ stata la Mostra di ‘’ Marco Palmezzano, il Rinascimento nelle Romane ‘’ tra i piu’ importanti appuntamenti culturali europei della stagione. Le visite guidate tante: a Rocche e Castelli tra i piu’ importanti possedimenti della leggendaria famiglia dei Malatesta; al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza; alla Biblioteca malatestiana, gioiello del 400, di Cesena; alla Rocca di S.Leo, la piu’ celebrata fortezza del Montefeltro.
- Incontro assembleare con la presenza della dott.ssa Domenica Marianna Lo mazzo, Consigliere di Parita’ della Provincia di Avellino che ha fatto omaggio alle socie della pubblicazione ‘’ Donne – Lavoro – Diritti – Sanzioni. Vocabolario delle informazioni ‘’.
- Circolo del Nuoto – Presentazione del romanzo ‘’ I passi del freddo ‘’ di Carla Vidimi Varano, post – presidente FIDAPA di Napoli. ‘’ Un dialogo allo specchio in cui ogni donna ritrova una piega della propria vita ‘’ Presente l’autrice. Hanno relazionato: prof. Francesco d’ Episcopo, docente di letteratura italiana – Universita’ Federico II Napoli e la prof. Francesca Sifola, scrittrice e attrice.
- Interclub di ritorno Ischia – Avellino. Visita guidata dell’avv. Giovannino Di Meglio alla Cattedrale con il famoso Cristo Nero e al Castello Aragonese.
- Convegno ‘’ Cellule staminali: realta’ e speranza. Hanno relazionato: prof. Antonio Tabilio, Universita’ degli Studi dell’Aquila sul tema ‘’ Le cellule Staminali dalla biologia alla clinica ‘’; dott. Giovanni Gersolima, ginecologo, responsabile centro di raccolta del sangue del cordone ombelicale – Ospedale Moscati di Avellino, sul tema ‘’ Indicazioni e controindicazioni nella donazione del sangue del cordone ombelicale ‘’; dott.ssa Gabriella Storti, ematologa, responsabile centro trapianto emopoietico – Ospedale Moscati di Avellino, sul tema ‘’ Una realta’ trentennale ‘’; dott. Antonio Maria Leone, cardiologo Universita’ Cattolica Sacro Cuore – Roma – sul tema ‘’ Un Progresso nella terapia dell’infarto del Miocardio ‘’ – Moderatore dott. Sergio Storti, primario – ematologo – Universita’ Cattolica del Sacro Cuore Campobasso.
- Seminario Distretto Sud – Ovest. Rende - Cosenza – Partecipazione della Presidente e quattro socie.
- Interclub di ritorno Sorrento – Avellino. Visita al Museo Correale ( opere classiche e medievali, dipinti di scuola napoletana e preziose collezioni di arti minori ) e al Centro storico ( Cattedrale, chiesa di S.Francesco ). In un pomeriggio afoso rinfresco e relax a bordo piscina della propria casa da parte della squisita presidente Ingrid Schaefer.
- Hotel de la Ville – Assemblea delle socie e chiusura dell’anno sociale. Elezione delle delegate Agli appuntamenti di settembre: Assemblea distrettuale e XXIX Convegno Nazionale – Bilancio E Riflessioni.

Luce Giuseppina

Segretaria FIDAPA
Sez. AVELLINO

[^ Sopra]

FILO D'ARIANNA

Via Morelli Silvati,1
83100 Avellino
tel- 0825.32229

L’Associazione di volontariato “FILO DI ARIANNA” agisce sul territorio da otto anni per l’ascolto, la presa in carico e l’assistenza delle donne maltrattate.
Fornisce gratuitamente consulenza psicologica, terapeutica e legale.
Il suo principio costitutivo è la diffusione della Pari Opportunità quale premessa fondante ed tautologica nella differenza di genere.

Le iniziative intraprese dall’Associazione sono :
CORSI DI FORMAZIONE ALL’ASCOLTO ATTIVO E ACCOGLIENZA PER LA LINEA TELEFONICA;
PRESENTAZIONE DI LIBRI SULLE TEMATICHE FEMMINILI;
INCONTRI C/O LE SCUOLE SUL TEMA DELLA PREVENZIONE ALLA VIOLENZA (LICEO SCIENTIFICO “P.S. MANCINI”, ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “GIUSTINO FORTUNATO”, ISTITUTO COMMERCIALE “SCOCA”, ISTITUTO D’ARTE “DE LUCA”, ISTITUTO MAGISTRALE “IMBRIANI”);
PROTOCOLLO D’INTESA CON LA QUESTURA DI AVELLINO PER INIZIATIVE COMUNI SULLA PREVENZIONE ALLA VIOLENZA;
INCONTRI NELLE FABBRICHE DEL POLO INDUSTRIALE DI PIANODARDINE SULLE MOLESTIE NEI LUOGHI DI LAVORO;
ATTIVAZIONE DELLA CASA DI ACCOGLIENZA “ANNA” IN CONVENZIONE CON IL COMUNE DI MONTORO INFERIORE;
PARTECIPAZIONE ALLA RETE NAZIONALE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA;
ADESIONE E PARTECIPAZIONE AL FORUM DEL TERZO SETTORE DI AVELLINO COSTITUITOSI C/O LA PROVINCIA;
INIZIATIVE PER L’8 MARZO:
- MANIFESTAZIONE E ADESIONE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE PROANNULLAMENTO DELLA CONDANNA A MORTE DI SAFYA HUSSEINI C/O CENTRO SOCIALE SAMANTHA DELLA PORTA;
- “SUONI, IMMAGINI, PAROLE” C/O l’APPRODO SUL TEMA DELLA DEPRESSIONE FEMMINILE E L’ARTE;
- MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA IN IRAQ IN UNO CON LE ASSOCAZIONI FEMMINILI PRESENTI SUL TERRITORIO.

INIZIATIVE IN CORSO:
AZIONE COMUNE DELLA RETE NAZIONALE PER LA PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE PREVISTA PER IL 25 NOVEMBRE 2006, A TAL FINE SARANNO DISTRIBUITI IN TUTTA ITALIA DEI SACCHETTI PER IL PANE;
SPAZIO DEDICATO ALLE DONNE IMMIGRATE.

[^ Sopra]

Comitato per le pari opportunità ASL AV.2

UNO SPAZIO PER INVESTIRE SULLE DIFFERENZE
SENSIBILIZZA L'AMBIENTE DI LAVORO ALLE TEMATICHE DELLE PARI OPPORTUNITA'
FORMULA PROPOSTE PER GARANTIRE L'EFFETTIVA PARITA' UOMO-DONNA NELL'AZIENDA
FAVORISCE NELL'AMBITO DELLE RELAZIONI SINDACALI, AZIONI ATTE A SALVAGUARDARE LA PARITA' NELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DI SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE LAVORATRICI
ASSICURA UNA CONTINUA COLLABORAZIONE CON L'AMMINISTRAZIONE SU TUTTE LE PROBLEMATICHE INERENTI L'EFFETTIVA PARITA' UOMO-DONNA
PROMUOVE AZIONI VOLTE A MIGLIORARE LA QUALITA' DELLA VITA NELL'AMBIENTE DI LAVORO
PROPONE SEMINARI, CONVEGNI, APPROFONDIMENTI TEMATICI
CHIAMA IL SEGUENTE NUMERO: 0825/292902- LUNEDI'(9,00-13,00)
PER INFORMARTI SULLE LEGGI;
PER PROPORRE INDAGINI, RICERCHE, STUDI;
PER DARE VOCE AI TUOI PROBLEMI.
LA PRESIDENTE
DR.SSA ROSARIE GUERRIERO

ILCOMITATO PARI OPPORTUNITA'
istituito dall'Azienda Sanitaria Locale AV.2 con delibera n. 2164 del 18/11/2002 , in ottemperanza alla legge n. 125 del 10/04/1991, agli art. n. 7 del Dlgs 3/2/93, art. 5 del Dpr 12/02/91 n. 175, e alla circ. n. 12 del 24/03/93, che sottolineano il principio della parità uomo – donna nell'ambiente di lavoro, ha promosso:
- due incontri seminariali sulla POLITICA DI GENERE:
Il primo incontro è stato mirato alla diffusione e conoscenza sulle leggi e le norme vigenti in tema di Pari Opportunità. L'iniziativa è stata estesa alle rappresentanze sindacali locali e regionali, alla Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, ai componenti dei CPO degli Enti Locali e agli Assessorati Affari Sociali.
L'inconro ha sollecitato istanze per la piena attuazione della legge 53/2000 che prevede “il piano territoriale degli orari, armonizzazione tempi di vita – tempi di lavoro” e che ha portato alla formulazione di una richiesta corale, sottoscritta e inoltrata alla Regione Capania per una sollecitazione e attuazione della stessa.
Il secondo incontro ha affrontato con la partecipazione della dott.ssa Jennifer Landau (SDA – Ricerche CeRGAS Bocconi) il “tema della soggettività e qualità della vita”, “quale valore” da poter implementare in un processo organizativo e nel rapporto con l'altro. Tale assunto diventa facile premessa e punto di partenzza per una visione estensiva e ad ampio raggio sulle “pari opportunità”;
in attuazione del PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE, eleaborato dall'U.O. Pari Opportunità e assunto dall'Azienda con determina n. 01 del 23/12/2002, un'indagine relativa ad aree sensibili dal punto di vista delle “Pari Opportunità” per individuare e monitorare le aree di segregazione occupazionali, tramite somministarzione di questionario e successiva stesura di reports basati sulla elaborazione e sull'analisi delle risultanze;
“BRAINSTORMING” sulla ricorrenza dell'8 marzo;
OPUSCOLO INFORMATIVO sulla diffusione della “cultura di genere”, sul “quadro normativo” e sulle attività svolte;
FORUM sulla “pari opportunità” città delle donne (7- 13 marzo) promosso dalla Regione Campania – Assessorato per le Pari Opportunità;
INCONTRO SEMINARIALE “leadership condivisa: equiparazione di genere”(27 settembre presso Via degli Imbimbo);
INCONTRO SEMINARIALE “la sicurezza sui luoghi di lavoro – la tutela della gravidanza – il benessere psico-fisico nel contesto lavorativo” (27 ottobre presso Via degliImbimbo);
INCONTRO SEMINARIALE “la flessibilita' e i CCNNLL” 27 novembre presso Via degli Imbimbo).

[^ Sopra]

Pari Opportunità e Problematiche Emergenti

A cura dell'Azienda Sanitaria Locale AV 2 e dell'U. O. S.
Responsabile di progetto Dott.ssa Rosarie Guerriero
testo riportato nelll'AREA DOWNLOAD

U.O.S PARI OPPORTUNITA' E PROBLEMATICHE EMERGENTI ASL AV.2
OSSERVA EVENTUALI DIFFERENZE LEGATE AL GENERE, NELL'ACCESSIBILITA' ALLA SALVAGUARDIA E ALLA TUTELA DELLA SALUTE
MONITORA LO STATO DELL'ARTE DELLA POPOLAZIONE FEMMINILE NEL SISTEMA AZIENDALE RISPETTO AL PRINCIPIO DELLE PARI OPPORTUNITA'
PROMUOVE INDAGINI, RICERCHE, SEMINARI, STUDI SULLA RAPPRESENTATIVITA' DI GENERE ;

OBIETTIVI RAGGIUNTI:
ARTICOLAZIONE DI SEMINARI VOLTI A PROMUOVERE LA CONOSCENZA DELLA LEGISLAZIONE MIRATA A FAVORIRE “AZIONI POSITIVE” PER LA PARITA' UOMO-DONNA NEL MONDO DEL LAVORO;
INDAGINE CONOSCITIVA FINALIZZATA AL MONITORAGGIO DI EVENTUALI SITUAZIONI DI DISAGIO, DEL CAMPIONE RAPPRESENTATIVO FEMMINILE, DELLA NOSTRA AZIENDA, RISPETTO A PROBABILI AREE SENSIBILI DAL PUNTO DI VISTA DELLE PARI OPPORTUNITA'.
PUBBLICAZIONE “OPUSCOLO INFORMATIVO” E DIFFUSIVO SULLE ATTIVITA' SVOLTE IN TEMA DI PARI OPPORTUNITA';
ATTIVAZIONE “ASILO NIDO INTERAZIENDALE”AL FINE DI RENDERE FATTIBILE LA CONCILIAZIONE DELLA VITA PRODUTTIVA CON QUELLA RIPRODUTTIVA PER LE DONNE DELLA NOSTRA AZIENDA;
CONVEGNO “MENOPAUSA-ANDROPAUSA : PERIODI CRITICI?”
12 OTTOBRE AULA MAGNA “A. PASTORE” VIA DEGLI IMBIMBO;
INDAGINE SULLA “DEPRESSIONE NELL'OTTICA DI GENERE”.

[^ Sopra]

Consigliera di Parità della Provincia di Avellino - Sito Ufficiale
Sede presso ex Caserma Litto, Corso Vittorio Emanuele, 44 - 83100 Avellino - Italy
Si riceve: Lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00; Martedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Telefono (+39) 0825.790432 - Fax (+39) 0825.786246 - Cel 320.4399613
Email:info@consiglieraparitaav.it
Web: http://www.consiglieraparitaav.it/

Realizzazione: Studio di Ingegneria SISC dell' ing. Stefano Casale   www.si-sc.net -    www.svisotec.com



Tutto il materiale pubblicato è proprietà dell'Ufficio della Consigliera di Parità, salvo il materiale diversamente e specificamente dichiarato pubblico o di altro autore. Viene concessa la visione dei documenti detti ma non la loro stampa e/o utilizzo commerciale


Risorse
»Normativa
»Pubblicazioni
»Indirizzi e link utili
»Dati e statistiche
»Rete delle Parità
»Spazio Associazioni
»Pagine Rosa Irpinia
»Rassegna stampa
Aree tematiche
»Donne e lavoro
»Donne A Lavoro
»Donne e famiglia
»Donne e politica
»Donne e carcere
»Forme di lavoro e contratti
»Imprenditoria
»Immigrazione
»Salute
»Disagio
»Parità e opportunità
»Esperienze e percorsi
»Azioni positive
»POR Campania
»Piani di Zona
Una finestra su…
»…Letture
»…Visioni
»…Ascolti
Link veloci
Vai alla sito web: http://www.lavoro.gov.it/consiglieranazionale/ [Collegamento a link esterno] [Scritta Consigliera Parità Nazionale]
»Consigliera Parità Nazionale
Vai alla sito web: www.provincia.avellino.it [Collegamento a link esterno] [Stemma Provincia di Avellino]
»Provincia di Avellino
Emergenze
Vai alla sezione: Emergenze [immagine di telefono con scritta 1522: numero graturito antiviolenza donna]
»Emergenze: numero 1522
News
»22 settembre 2009
SELEZIONE PUBBLICA PER CURRICULUM per l’individuazione e successiva designazione della/del Consigliera/e di Parità supplente della Provincia di Avellino
»Archivio News
Appuntamenti
»Santa Lucia di Serino, 26.09.2009: Incontro sul tema: 'Tra le pari opportunità :uno sguardo al futuro'
»Archivio Appuntamenti
Bandi, corsi e concorsi
»14/01/2010 - Progetto 'Diritti e pari opportunità nel mondo del lavoro'Approvazione graduatorie definitive
»Archivio Bandi, Corsi e Concorsi
Iniziative e attività
»Relazione attività e spese
»Programmi annuali della Consigliera di Parità
»Piani triennali Azioni Positive in Irpinia
»Archivio iniziative e attività
Galleria fotografica
Vai alla sezione: Galleria fotografica [immagine di convegno]
»Galleria fotografica
Link in primo piano
Vai al sito web: www.donne-lavoro.bz.it [Collegamento a link esterno][scritta donne - lavoro]
»www.donne-lavoro.bz.it
Vai al sito web: www.dols.net [Collegamento a link esterno][scritta Dol's- Il sito delle Donne ]
»www.dols.net