Consigliera di Parità della Provincia di Avellino
Indice
» Nozione
» Progetti e formazione professionale
» Progetti art. 9 L. 53/2000
» Rapporto sul personale e art. 9 della L. 125/1991
» Informazioni
» Comuni che hanno redatto il piano triennale di azioni positive al 31/12/2005
» Altri Enti che hanno redatto il piano triennale di azioni positive al 31/12/2005
Le azioni positive sono l'insieme di misure positive, finalizzate a rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione della parità tra uomo e donna.
Scopo delle azioni positive è:
- eliminare le disparità nella formazione scolastica e professionale;
- eliminare le disparità nell'accesso al lavoro;
- eliminare le disparità nella progressione in carriera;
- promuovere l'inserimento della donna dove non è rappresentata,
- favorire l'equilibrio del ruolo lavoro/responsabilità familiare mediante
una diversa organizzazione dei tempi di lavoro.
I finanziamenti di azioni positive:
1. art. 2 L. 125/1991 = I datori di lavoro pubblici e privati, i centri di
formazione professionali accreditati, le associazioni, le organizzazioni
sindacali nazionali e territoriali possono richiedere al Ministero del
lavoro di essere ammessi al rimborso totale o parziale degli oneri finanziari
connessi all'attuazione di progetti di azioni positive presentate
in base al programma obiettivo, individuato annualmente dal Comitato
nazionale Pari Opportunità. I progetti possono essere inoltrati al
Ministero a partire dal 1° ottobre ed entro il 30 novembre di ogni anno.
2. art. 3 della L. 125/1991 = E' possibile il finanziamento dei progetti di
formazione professionale e di promozione di azioni positive.
Ai sensi degli art. 1, 1° comma, lett. c), 7, 1° comma, 61, 1° comma del D. Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i comuni e tutti gli enti pubblici non economici, nazionali, regionali e locali, sentiti gli organismi di rappresentanza sindacale o, in mancanza, le organizzazioni rappresentative nell'ambito del comparto e nell'area di interesse, sentiti inoltre in relazione alla sfera operativa della rispettiva attività, il Comitato e la Consigliera nazionale di parità, ovvero il Comitato per le Pari Opportunità eventualmente previsto dal contratto collettivo e la Consigliera di parità territorialmente competente, predispongono piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Detti piani, altresì, al fine di promuovere l'inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate, ai sensi dell'art.1, 2° comma, lett. d), della L. 125/1991, favoriscono il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussista un divario tra generi non inferiore a due terzi. I Piani hanno durata triennale.
E' possibile promuovere progetti per azioni
positive rivolte alla conciliazione tra vita familiare e vita professionale secondo
quanto disposto dall'art.9 della legge 53/2000.
Ogni anno, per finanziare azioni finalizzate alla conciliazione, vengono stanziati
circa 20 milioni di euro per le aziende (in particolare piccole e medie
imprese, a cui è destinato il 50% dei fondi), che promuovono:
1. progetti per permettere ai lavoratori ed alle lavoratrici di usufruire di
particolari forme di flessibilità nell'orario di lavoro;
2. programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori e delle
lavoratrici dopo i periodi di congedo per la cura delle famiglia;
3. progetti per la sostituzione del titolare d'impresa o del lavoratore autonomo,
che beneficino dei congedi parentali, con altro imprenditore o
lavoratore autonomo.
I progetti possono essere promossi da: imprese e loro consorzi, cooperative,
organizzazioni sindacali dei lavoratori, centri di formazione professionale e
possono avere una durata massima di 24 mesi. Le domande, inoltre, devono
pervenire per essere ammesse al finanziamento al Ministero del lavoro e
delle Politiche Sociali - Direzione Generale del mercato del Lavoro - Divisione
IV - via Fornovo n. 8 - 00192 Roma
Le imprese con più
di 100 dipendenti (compresi gli apprendisti e i lavoratori assunti con qualsiasi
forma flessibile) devono redigere un rapporto almeno ogni 2 anni sulla
situazione del personale, in riferimento: alle professioni, allo stato delle assunzioni,
alla formazione, alla mobilità, alla CIG, al licenziamento, al prepensionamento
e alla retribuzione, ecc… (art. 9 della L. 125/1991).
Il rapporto deve essere presentato alle RSA e alla Consigliera di parità
regionale. In caso di mancato invio del rapporto, la Direzione regionale del
lavoro invita le aziende a provvedervi entro 60 giorni.
Per avere informazioni ti puoi rivolgere:
- Consigliera di Parità;
- Organizzazioni Sindacali.
COMUNI CHE HANNO REDATTO IL PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE AL 31/12/2005
AIELLO DEL SABATO delibera n. 173 del 16/12/2003
ARIANO IRPINO delibera n. 331 del 13/09/05
ALTAVILLA IRPINA delibera n. 71 del 09/11/2002
AQUILONIA delibera n. 60 del 08/11/2002
ATRIPALDA delibera n. 202 del 20/11/2002
AVELLINO delibera n. 442 del 27/06/2003
BAGNOLI IRPINO delibera n. 93 del 08.06.04
BAIANO delibera n. 82 del 01/06/04
CALABRITTO delibera n. 263 del 20/11/2002
CAPOSELE delibera n. 182 del 24/10/2002
CAPRIGLIA IRPINA delibera n. 93 del 09/08/2004
CASSANO IRPINO delibera n. 42 del 01/07/2004
CERVINARA delibera n. 143 del 23/12/2002
CESINALI delibera n. 147 del 18/12/2003
CHIANCHE delibera n. 98 del 30/12/2003
CONZA D. CAMPANIA delibera n. 78 del 10/06/2004
FLUMERI delibera n. 96 del 23/06/2003
FONTANAROSA delibera n. 75 del 02/07/2003
FORINO delibera n. 274 del 31/12/2003
GROTTAMINARDA delibera n. 95 del 28/04/2003
GROTTOLELLA delibera n. 06 del 13/01/2005
LACEDONIA delibera n. 123 del 14/11/2002
MANOCALZATI delibera n. 7 del 13/01/2004
MARZANO DI NOLA delibera n. 108 del 07/12/2002
MELITO IRPINO delibera n. 54 del 11/04/2003
MONTAGUTO delibera n. 45 del 01/06/2004
MONTORO SUPERIORE delibera n. 2 del 20/01/2004
MONTEFALCIONE delibera n. 29 del 03/03/05
MONTEMARANO delibera n. 20 del 18/03/2004
MONTEVERDE delibera n. 2 del 19/01/2005
MOSCHIANO delibera n. 25 del 22/11/2002
MUGNANO DEL CARDINALE delibera n. 125 del 07/11/2002
OSPEDALETTO D'ALPINOLO delibera n. 233 del 12/1/2003
PAROLISE delibera n. 89 del 21/12/2004
PATERNOPOLI delibera n. 231 del 23/11/2004
PETRURO IRPINO delibera n. 24 del 10/05/2004
PRATOLA SERRA delibera n. 106 del 23/11/2002
QUINDICI delibera n. 9 del 08/11/2002
ROCCA SAN FELICE delibera n. 75 del 04/12/2002
SALZA IRPINA delibera n. 02 del 11/01/2005
S. ANGELO ALL'ESCA delibera n. 40 del 08/06/2004
S.ANGELO DEI LOMBARDI delibera n. 188 del 23/10/2003
S. MICHELE DI SERINO delibera n. 100 del 08/06/2004
S. STEFANO DEL SOLE delibera n. 8 del 14/04/2003
S. PAOLINA delibera n. 94 del 30/10/2003
SCAMPITELLA delibera n. 194 del 26/10/2002
SENERCHIA delibera n. 89 del 16/10/2002
SOLOFRA delibera n. 9 del 09/01/2003
SUMMONTE delibera n. 59 del 31/03/2004
TAURANO delibera n. 85 del 19/05/2004
TORELLA DEI LOMBARDI delibera n. 113 del 10/06/2004
TORRE LE NOCELLE delibera n. 95 del 26/10/2004
TORRIONI delibera n. 37 del 27/04/2004
TUFO delibera n. 105 del 11/12/2003
VALLATA delibera n. 208 del 25/11/2002
VENTICANO delibera n. 7 del 29/01/2004
VILLAMAINA delibera n. 120 del 15/12/2004
VILLANOVA DEL BATT delibera n. 75 del 08/06/2004
VOLTURARA IRPINA delibera n. 149 del 09/12/2002
ALTRI ENTI CHE HANNO REDATTO IL PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE AL 31/12/2005
ASL AV2 DETERMINA DIRIGENZIALE n.01 del 23/12/2002
COMUNITA' MONTANA DEL PARTENIO GIUNTA ESECUTIVA n.75 del 05/11/2002
Tutto il materiale pubblicato è proprietà dell'Ufficio della Consigliera di Parità, salvo il materiale diversamente e specificamente dichiarato pubblico o di altro autore. Viene concessa la visione dei documenti detti ma non la loro stampa e/o utilizzo commerciale