Consigliera di Parità della Provincia di Avellino
INFORMAZIONI UTILI, ORIENTAMENTO DEGLI IMMIGRATI, ACCESSO AI SERVIZI, LAVORO.
Indice
ollocamento dei lavoratori comunitari
Collocamento dei lavoratori extracomunitari
Durata
Cosa deve fare lo straniero per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro
Procedura per l'assunzione
Sanzione
Diritti
Alloggio
Programmi di alfabetizazione e formazione
La legge "Bossi-Fini" ha cambiato profondamente la normativa in materia d'immigrazione. Viene introdotto lo "sportello unico per l'immigrazione" presso le prefetture. Sarà l'unico ufficio ad occuparsi delle pratiche di soggiorno, ricongiungimenti, nulla osta per matrimoni e altro.
Per i lavoratori comunitari non è necessario nessuna autorizzazione, in quanto vige il principio del libero accesso e del libero soggiorno all'interno dell'Unione Europea (art. 39 Trattato CE).
Tale principio non si applica agli impieghi pubblici.
Per lavoratori extracomunitari si intendono coloro che non appartengono all'Unione Europea.
Per tali lavoratori si applica il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Può fare domanda di permesso di soggiorno la straniera entrata regolarmente in Italia in possesso del visto d'ingresso.
Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro non può superare:
a) 9 mesi per uno o più contratti stagionali;
b) 1 anno per contratto di lavoro a tempo determinato;
c) 2 anni per contratto di lavoro a tempo indeterminato.
[^ Sopra] a) deve richiedere il rinnovo alla Questura della provincia in cui egli dimora;
b) la richiesta deve essere presentata entro un certo termine dalla scadenza:
1) 90 giorni prima della scadenza in caso di contratto di lavoro a tempo indeterminato;
2) 60 giorni prima della scadenza in caso di contratto di lavoro a tempo determinato;
3) 30 giorni prima della scadenza in caso di qualsiasi tipo di contratto di lavoro.
Le lavoratrici stagionali, che siano già entrate a lavorare per due anni di seguito, possono ottenere un permesso di soggiorno triennale, la cui durata non deve superare ogni anno quella prevista nel vecchio permesso riguardante il secondo dei due anni (se il primo permesso è stato di nove mesi e il secondo di sei, il nuovo permesso triennale non potrà autorizzare la presenza dell'immigrata per un periodo superiore a sei mesi ogni anno). Hanno la possibilità di entrare in Italia al di fuori dei flussi programmati le infermiere professionali assunte da strutture pubbliche o private. I minori non accompagnati da nessun parente sono ammessi a programmi di assistenza e inseriti in progetti di integrazione sociale. Avranno il permesso di soggiorno al compimento dei diciotto anni solo se potranno dimostrare di essere in Italia da tre anni, di aver seguito il progetto per due anni, di aver una casa e di studiare o lavorare. Diversamente, con il compimento della maggiore età, la loro presenza in Italia si trasformerà in irregolare.
[^ Sopra] Lo Sportello Unico per l'immigrazione è istituito in ogni Prefettura ed è responsabile dell'intera procedura di assunzione in Italia del lavoratore extracomunitario.
In particolare:
a) comunica al Centro per l'impiego le richieste che ha ricevuto dai datori di lavoro;
b) il Centro per l'impiego diffonde le offerte per via telematica;
c) trascorsi 20 giorni senza che vi sia stata presentata alcuna domanda da parte di lavoratori nazionali o comunitari, il Centro trasmette un certificato negativo allo Sportello Unico, che deve comunicarlo al datore di lavoro;
d) in caso di esito positivo, lo Sportello Unico rilascia, sentito il Questore, il nulla osta e, su richiesta del datore di lavoro, trasmette la documentazione agli uffici consolari;
e) il nulla osta è valido per 6 mesi;
f) gli uffici consolari rilasciano il permesso di soggiorno per lavoro;
g) entro 8 giorni dal suo ingresso in Italia, lo straniero deve presentarsi allo Sportello unico per apporre la firma sul contratto.
[^ Sopra]Il datore di lavoro, che omette di comunicare allo Sportello unico qualunque variazione del rapporto di lavoro con lo straniero, è punito con una sanzione da 500 a 2.500 Euro.
[^ Sopra] Le immigrate titolari di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno hanno diritto alle provvidenze e alle prestazioni, anche si di carattere economico, previste dall'assistenza sociale, alle stesse condizioni delle italiane.
Al pari delle italiane la legge tutela le immigrate da ogni forma di discriminazione ai loro danni, compresi quelli commessi dai datori di lavoro o dalla pubblica amministrazione, prevedendo anche una procedura di azione civile con cui ricorrere al giudice.
Le immigrate extracomunitarie che rientrano definitivamente nel paese di origine conservano i diritti previdenziali che hanno maturato e che potranno però essere goduti solo al compimento del sessantacinquesimo anno di età.
Le immigrate con regolare permesso di soggiorno si devono iscrivere al Servizio sanitario nazionale; le irregolari, invece, devono chiedere all'Azienda sanitaria locale il tesserino di Straniero Temporaneamente Presente con cui si ha accesso ai servizi di speciali ambulatori (gli indirizzi sono presso le Asl), oltre che ai consultori e ai servizi ospedalieri per l'aborto. Il personale sanitario non è tenuto a segnalare alle autorità le straniere irregolari, nè le autorità possono intervenire.
Non è consentita l'espulsione (ad eccezioni di gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza nazionale) delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio.
INDENNITA' DI MATERNITA' PER COLF O BADANTI
Spetta alle lavoratrici domestiche in gravidanza o puerperio (o che adottano o ricevono in affidamento, preadottivo o provvisorio, un bambino che ha meno di sei anni) che hanno versato:I CONTRIBUTI PER LE ADDETTE AI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI
[^ Sopra] Casa di Accoglienza "Don Tonino Bello".
via Morelli e Silvati, Avellino.
Caritas Diocesana Avellino
p.zza Libertà, 23 Avellino
Casa di Accoglienza "Don Tonino Bello".
via Morelli e Silvati, Avellino.
[^ Sopra]Tutto il materiale pubblicato è proprietà dell'Ufficio della Consigliera di Parità, salvo il materiale diversamente e specificamente dichiarato pubblico o di altro autore. Viene concessa la visione dei documenti detti ma non la loro stampa e/o utilizzo commerciale