Consigliera di Parità della Provincia di Avellino
Indice
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[R]
[S]
[T]
L'apprendistato è suddiviso in 3 tipologie:
1) apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione
2) apprendistato professionalizzante
3) apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta
formazione
E' una prestazione che spetta alle madri residenti, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, per ogni figlio biologico, adottato o in affidamento preadottivo.
L'assegno è corrisposto per intero a chi non ha alcuna prestazione, o per differenza a chi fruisce già di una indennità di importo inferiore.
E' una prestazione a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti stabiliti ogni anno dalla legge.
Dal 1 marzo 2001 l'assicurazione è rivolta a tutte le donne che prestano lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo ovvero che svolgono attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell'ambiente in cui si dimora.
L'avviamento al lavoro è possibile per tutti i lavoratori/trici disabili e non, italiani/e, comunitari/e ed extracomunitari/e.
Le agenzie per il lavoro sono sia le ex agenzie di lavoro interinale che le agenzie costituite ai sensi degli artt. 2, 4 e 5 del D. Lgs. 276/2003.
[^ Sopra]La busta paga è il prospetto che indica la somma che il/la lavoratore/trice percepisce come compenso per il suo lavoro.
[^ Sopra]I Centri per l'Impiego sono distribuiti su ogni bacino provinciale non superiore a 100.000 abitanti.
L'avviamento al lavoro dei disabili è regolata dalla L. 68/1999.
I soggetti interessati sono:
1. persone in attività lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
2. invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%;
3. non vedenti;
4. sordomuti;
5. invalidi di guerra;
6. invalidi civili di guerra;
7. invalidi per servizio.
E' necessario fare delle distinzioni:
a) se l'attività lavorativa è svolta nei Paesi europei non è necessaria nessuna autorizzazione, in quanto vige il principio del libero accesso del libero soggiorno all'interno dell'Unione Europea;
b) se l'attività lavorativa è svolta nei Paesi extracomunitari bisogna seguire una particolare procedura.
Per i lavoratori comunitari non è necessario nessuna autorizzazione, in quanto vige il principio del libero accesso e del libero soggiorno all'interno dell'Unione Europea (art. 39 Trattato CE).
Tale principio non si applica agli impieghi pubblici.
Per lavoratori extracomunitari si intendono coloro che non appartengono all'Unione Europea.
Per tali lavoratori si applica il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Deve esse un biglietto da visita che in poche righe offra un quadro il più possibile preciso di chi siamo, cosa sappiamo, cosa abbiamo fatto e cosa vorremmo fare, stimolando al massimo l'attenzione e l'interesse di chi lo legge.
Il colloquio di selezione consiste nell'incontro con uno più selezionatori o probabili datori di lavoro e costituisce un'opportunità da non perdere per arrivare alla possibile assunzione.
[^ Sopra] La cassa integrazione guadagni può essere:
ordinaria;
straordinaria.
Il D. Lgs. 151/2001 regola:
congedo di maternità e di paternità (c.d. astensione obbligatoria);
congedo parentale (c.d. astensione facoltativa);
congedi per eventi particolari;
permessi prenatali;
adozione e affidamento.
E' disciplinato il contratto a termine dal D. Lgs. 368/2001, il quale ha interamente abrogato la L. 230/1962.
E' un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale, senza vincolo di subordinazione, riconducibile a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso, secondo un progetto determinato dal committente e gestito autonomamente dal collaboratore, in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l'organizzazione del committente ed indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione dell'attività lavorativa.
E' un contratto diretto a realizzare l'inserimento o il reinserimento di alcune categorie di lavoratori/trici nel mondo del lavoro.
Tale contratto sostituisce il contratto di formazione e lavoro.
I contributi servono al lavoratore per poter avere la pensione.
[^ Sopra]Spesso il/la prestatore/trice di lavoro ha l'onere di esercitare i propri diritti e facoltà in un preciso arco di tempo, decorso il quale ciù non sarà più possibile (si verifica, cioè, la decadenza del lavoratore dai diritti a lui spettanti).
Il Titolo I della legge 300/1970, c.d. Statuto dei lavoratori, contiene norme che non solo tutelano la libertà, ma anche la dignità del lavoratore.
Il riferimento normativo sulle discriminazioni è l'art. 4 della L. 125/1991, modificato dall'art. 2 del D. Lgs.30 maggio 2005, n. 145.
Il distacco è regolato dall'art. 30 del D. Lgs. 276/2003.
Possono richiedere il divorzio i coniugi che sono separati legalmente da almeno 3 anni da quando sono comparsi davanti al giudice del tribunale il quale ha stabilito la separazione consensuale omologata o la sentenza di separazione giudiziale.
[^ Sopra] [^ Sopra] [^ Sopra] [^ Sopra] Il principio di pari opportunità trova attuazione, nella disciplina del lavoro autonomo, ad opera della l. 25 febbraio 1992, n. 215, sulle azioni positive per l'imprenditoria femminile, che si propone di promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale.
Per la realizzazione degli obiettivi individuati dalla legge è costituito un apposito organo presso il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, il Comitato per l'imprenditoria femminile, che ha compiti di indirizzo e di programmazione generale in ordine agli interventi previsti dalla legge, nonchè di promozione dello studio, della ricerca e dell'informazione sull'imprenditorialità femminile.
Un ruolo propulsivo nell'attuazione degli obiettivi della legge è attribuito anche alle Regioni, che, in accordo con le associazioni di categoria, realizzano programmi, finanziati dal Fondo per l'imprenditoria femminile, che prevedano la diffusione di informazioni mirate, nonchè‚ la realizzazione di servizi di consulenza e di assistenza tecnica, di progettazione organizzativa, di supporto alle attività agevolate.
Per la realizzazione di tali programmi, le Regioni possono stipulare apposite convenzioni con enti pubblici e privati che abbiano caratteristiche di affidabilità e consolidata esperienza in materia.
Incentivi all'occupazione
Art. 8, 9° comma, della L. 407/1990.
Soggetti beneficiari ·
Possono beneficiare degli incentivi tutti i lavoratori disoccupati, registrati nell'anagrafe dei lavoratori presso i Centri per l'impiego, oppure in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), da più di 24 mesi.
Beneficiano della indennità di disoccupazione:
- tutti i/le lavoratori/trici disoccupati/e per cessazione del contratto a termine o per licenziamento, purchè possano far valere 2 anni di anzianità, almeno 52 settimane di contributi versati nel biennio precedente;
Il lavoro autonomo è disciplinato dall'art. 2222 c.c.
E' prestatore di lavoro autonomo colui che si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un'opera o un servizio con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti di un committente.
E' un contratto grazie al quale il/la lavoratore/trice si pone a disposizione del datore di lavoro, per lo svolgimento di prestazione lavorativa avente carattere discontinuo o intermittente.
Tale contratto è definito anche job on call oppure lavoro a chiamata.
E' un contratto di lavoro subordinato, con il quale due lavoratori/trici assumono in solido l'adempimento di un'unica ed identica obbligazione lavorativa.
Tale contratto è stato denominato anche job sharing o lavoro in coppia.
Il lavoro subordinato è disciplinato dall'art. 2094 c.c.
E' prestatore di lavoro subordinato colui che si obbliga, mediante retribuzione, a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore.
Di grande rilievo sono le norme del Titolo II dello Statuto dei lavoratori dedicate alla libertà sindacale.
[^ Sopra]Il mobbing puù essere definito come un insieme di atti e comportamenti, assunti prevalentemente dai datori di lavoro, ma in qualche caso anche dai soggetti sovraordinati o addirittura da colleghi di pari grado, che si traducono in atteggiamenti vessatori posti in essere con evidente determinazione e in modo sistematico, duraturo ed intenso, arrecanti danni rilevanti alla condizione psico-fisica dei lavoratori che li subiscono.
Molestie sui luoghi di lavoro.Le molestie sono regolamentate dall'art. 2 del D. Lgs. 145/2005.
Le molestie sono regolamentate dall'art. 2 del D. Lgs. 145/2005.
Le molestie sono quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo.
La legge 903/1977 è stata il primo provvedimento incisivo di promozione delle pari opportunità tra uomo e donna, seguita poi dalle leggi 125/91, 53/2000, 215/92 e dai d.lgs196/2000, 215/2003, 216/2003.
Per ultimo ricordiamo ancora il d.lgs 145/2005 e senz'altro la modifica dell'art.51 della Costituzione.
Il lavoro part-time (a tempo parziale) è disciplinato:
dalla L. 863/1984;
dal D. Lgs. 61/2000;
dal D. Lgs. 101/2001;
dal D. L. 210/2002;
dall'art. 46 del D. Lgs 276/2003.
L'assunzione in prova è disciplinata dall'art. 2096 c.c. e, in particolare per gli impiegati, dall'art. 4 del R.D.L. 1824/1924.;
Fino al 31 dicembre 2007 ·
La pensione di anzianità si potrà ottenere:
- per i lavoratori subordinati:
a) a 57 anni di età e 35 anni di contribuzione;
b)oppure, a prescindere dall'età anagrafica, 38 anni di contribuzione nel biennio 2004-2005, che poi diventeranno 39 anni nel biennio 2006-2007.
- per i lavoratori autonomi:
a)a 58 anni di età e 35 anni di contribuzione;
Fino al 31 dicembre 2007 ·
Per poter usufruire della pensione di vecchiaia sono richiesti i seguenti requisiti:
- per i lavoratori subordinati:
a)età pensionabile (65 anni per gli uomini e 60 per le donne);
b)requisiti minimi assicurativi e contributivi (20 anni dal 1° gennaio 2001);
c)cessazione dell'attività lavorativa dipendente sia in Italia che all'estero.
Soggetti beneficiari · La pensione di reversibilità spetta:
a)al coniuge;
b)ai figli minorenni;
c)ai figli maggiorenni inabili a proficuo lavoro;
d)ai figli che seguono corsi di studio, sino al compimento della durata minima legale del corso di studio seguito e, comunque, nel caso di studi universitari, non oltre il compimento del 26° anno di età.
Il Piano di Zona Sociale istituito dalla legge 328/2000 è lo strumento attraverso il quale si realizza un welfare pluralistico sorretto da responsabilità condivise di un sistema allargato di governo che coinvolge tutti i soggetti attivi nella progettazione (Stato, Regione, Provincia, Comunità Montane, ASL, Provveditorato, Enti del terzo Settore ecc.), nella programmazione e gestione delle politiche sociali.
Obiettivo · La misura 3.14 promuove:
1.la partecipazione femminile al mercato del lavoro;
2.contrasta i fenomeni di discriminazione e di esclusione attraverso interventi che favoriscono l'inserimento lavorativo.
La prescrizione costituisce una causa di estinzione dei diritti della/l lavoratrice/tore, quando non siano esercitati entro l'arco di tempo previsto dalla legge.
Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge 40/2004 che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito e nel rispetto della legge sulla privacy d.lgs.193/2003.
[^ Sopra] [^ Sopra]La retribuzione è un diritto del lavoratore subordinato.
[^ Sopra] Il socio-lavoratore di cooperativa è regolato dal:
-D. Lgs. 423/2001;
-L. 30/2003.
La somministrazione è regolata dal:
D. Lgs. 276/2003, che ha disciplinato la somministrazione di lavoro e ha modificato ed integrato dal D. Lgs. 251/2004, il quale ha abrogato, da un lato, la L. 1369/1960 che disciplinava il divieto di intermediazione ed interposizione di manodopera e, dall'altro, gli artt. 1-11 della L. 196/1997, che regolavano il lavoro interinale.
Il tirocinio estivo è regolato dall'art. 60 del D. Lgs. 276/2003.
I tirocini sono promossi durante le vacanze estive a favore di uno studente, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi, con finalità orientative o di addestramento pratico.
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